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L’udienza dal Segretario di Stato Cardinale Tarcisio Bertone

Il Presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani – Editori Andrea Ceccherini, accompagnato da una delegazione di 50 tra studenti e docenti, in rappresentanza degli oltre 2.000.000 di giovani e 44.000 insegnanti che partecipano al progetto nazionale “Il Quotidiano in Classe”, sono stati ricevuti, in udienza privata in Vaticano nella Sala dei Trattati, dal Segretario di Stato Cardinale Tarcisio Bertone.
 
Nel aprire l’incontro, che si è svolto lo scorso 9 maggio, il Presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori Andrea Ceccherini ha affermato: “l’attività dell’Osservatorio in questi dieci anni si è concentrata su una sola grande causa: quella dell’educazione dei giovani. Siamo proprio convinti che il nostro Paese stia vivendo una vera e propria emergenza educativa senza precedenti. La stessa emergenza educativa di cui parlava il Santo Padre, nella lettera, che quattro anni fa, indirizzò alla Diocesi e alla città di Roma. Crediamo infatti - ha continuato Ceccherini rivolgendosi al Cardinal Bertone – che il futuro sia dei giovani e crediamo in loro. Ma per avere un futuro migliore crediamo che occorra investire di più sull’educazione dei giovani. L’educazione è il perno intorno a cui ruota ogni rinnovamento. Civile, sociale, politico e morale. Sono gli uomini – ha concluso il Presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani – Editori – che innovano, e investire sugli uomini è l’unica via per rinnvoare.”

Nel corso dell’Udienza, dedicata a celebrare i dieci anni di attività dell’Osservatorio Permanente Giovani – Editori, il Cardinale Bertone ha avuto modo ringraziare il Presidente Andrea Ceccherini e l’Osservatorio per l’attività svolta a favore delle giovani generazioni defininendo un’ottima iniziativa quella de “Il Quotidiano in Classe” in particolare sottolineando come essa sia una delle inziative più formative in questo campo.

 

Il Segretario di Stato, nel ricordare la figura di Don Milani, quale precursore dell’esperienza della lettura critica di più giornali a confronto, ha voluto raccontare ai giovani presenti, come “il suo primo quotidiano” sia stato proprio l’Osservatore Romano, di cui il padre era abbonato.

Il Cardinal Bertone, rispondendo alle domande dei giovani, ci ha tenuto a precisare come “l’esperienza della lettura della carta stampata sia un’altra rispetto a quella dei media digitali, poiche’ lascia maggior traccia interiore, e consente di interiorizzare più’ profondamente i concetti, sebbene non “vadano sottovalutati i nuovi mezzi di informazione“.

Il Segretario di Stato, nel dialogo con gli studenti, ha segnalato come sia in corso un processo di deterioramento della qualita’ dell’informazione, che aprendosi al gossip, rischia di perdere prestigio e autorevolezza.

In particolare il Segretario di Stato si è soffermato sul valore civile e sociale del progetto “Il Quotidiano in Classe”, cui ha espresso grande apprezzamento ed ha aggiunto che anche Don Bosco ne sarebbe stato contento.

Il Cardinal Bertone ha concluso il suo colloquio con i giovani, invitando i ragazzi, a leggere la realta’ con occhi critici, come “il Quotidiano in Classe” insegna loro, e ha esortato i giornalisti presenti ad aprire di più’ le loro testate ad informazione di valore positivo, a quella che – il Segretario di Stato – ha definito “la cronaca bianca“.

Al termine dell’Udienza, il Cardinal Bertone ha dispensato una particolare benedizione ai presenti ed al lavoro dell’Osservatorio.